Palazzo Banca d’Alba ospiterà, fino al 29 maggio, la mostra dal titolo “Le Mani Pensanti”.
La mostra, inaugurata il 15 aprile resterà aperta fino al 29 maggio, ogni sabato e domenica dalle ore 11 alle ore 19.
Verranno esposti i pezzi più rappresentativi e pregiati prodotti dalla Olivetti, l’azienda eporediese che ha rivoluzionato il mondo facendo da pioniere nel passaggio dalla meccanica alla tecnologia computeristica: una storia di persone e ingegno, incentrata sul “saper fare”, raccontata attraverso aneddoti, invenzioni e evoluzioni tecniche.
La mostra è studiata dal Museo “Tecnologicamente” di Ivrea ed è curata da Marco Peroni.
Tra questi, c’è grande attesa ed interesse per il primo PC al mondo, il P101 datato 1964 che ha rivoluzionato il modo di vivere e di lavorare di tutte le persone.
Ad impreziosire la mostra verrà esposto, su concessione del Presidente Nazionale Associazione Italiana Collezionisti Macchine per ufficio in genere d’epoca, Domenico Scarzello, la prima macchina da scrivere al mondo di produzione semi-industriale datata 1874. Questo consentirà di percepire visivamente e tecnicamente l’evoluzione del settore garantita dalle macchine da scrivere Olivetti.
Non ultimo, la mostra prevede un ampio spazio riservato alla scrittura di Beppe Fenoglio: verranno infatti esposte, insieme in anteprima, la macchina olivettiana “studio 44” con cui ha scritto i suoi principali capolavori e il dattiloscritto originale “La Malora”. Nella stessa area verrà esposta l’opera dell’artista albese Enzo Mastrangelo, “Penosi rifacimenti”: un trittico (realizzato con la tecnica della linea pennellata che restituisce l’identità dell’oggetto sulla tela) che raccoglie la tastiera e i due fianchi laterali della macchina come a scomporre l’oggetto per comprenderlo nelle sue parti.
Al fine di coinvolgere i ragazzi e sensibilizzarli sulle tematiche trattate dalla mostra, Banca d’Alba ha previsto, in collaborazione con il Museo olivettiano “Tecnologicamente”, un laboratorio interattivo che consenta agli alunni delle scuole secondarie di primo grado di meglio comprendere i concetti esposti.
Sulle pareti esterne della sala mostre, verranno proposte immagini significative del territorio canavesano e delle sue attuali realtà industriali più eccellenti, a completamento di questo gemellaggio culturale tra le Langhe ed il Canavese.
Il Presidente di Banca d’Alba, Felice Cerruti: “Questa mostra ci riempie di soddisfazione perché coniuga la possibilità per la popolazione di vedere in anteprima pezzi unici al mondo, con la presentazione di un territorio ricco di storia e tradizione come quello del Canavese che è parte importante dell’area in cui opera la nostra Banca”.
“Lo spazio dedicato a Fenoglio- prosegue Cerruti- è un piacere e un dovere visto che quando si parla di Olivetti ad Alba non si può non pensare al nostro scrittore più eccellente alla scrivania con la sua Studio 44”.